venerdì 26 febbraio 2010

Bachelard per Hillman

"Ne La Poetica dello Spazio,Bachelard,descrive le caratteristiche intime di un luogo - angoli,scaffali,cassetti,credenze,scantinati,attici,nascondigli per cose e per bambini.Non tratta solo delle piccole cose, ma anche di ciò che lui definisce l'immensità intima, e la dialettica del dentro-fuori,interno-esterno."
Hillman, L'anima dei luoghi.

giovedì 25 febbraio 2010

CONVEGNO NAZIONALE DANZAMOVIMENTOTERAPIA

Il 26/27/28 marzo 2010 si terrà a Roma il Convegno Nazionale dell'Associazione Professionale di DanzaMovimentoTerapia (APID), dal titolo DanzaMovimento Terapia e Corpo Contemporaneo,presso Palazzo Valentini e l'Accademia Nazionale di Danza.
David Le Breton sarà presente con la relazione dal titolo :Antropologia del Corpo e Modernità.
Silvana Forchetti e Mario Giampà presenteranno il lavoro dal titolo:Danzaterapia e Benessere a scuola.L'Esperienza nel 1°Circolo di Ceglie Messapica(Brindisi).

lunedì 23 novembre 2009

Il coro in Euripide

Il coro è un gruppo formato da diverse voci.
In Euripide diventa respiro emozionale.
Circolarità e suono.

giovedì 5 novembre 2009

L'ANIMA?

Cara Silvana, l'anima?
Nell'uso della parola anima si circoscrive la possibilità di sviluppare un pensiero libero di eslorare l'ignoto. Lo sconosciuto,il senza forma.
Cerco la definizione di anima:'parte spirituale ed immortale dell'uomo', Zingarelli 1988.La parte immortale dell'uomo..qualunque pensare è già direzionato ad un aldilà, ad un'altra prossima ed eterna forma dell'essere verso il quale ci avviamo.Per me ,su questa via seguirti significa dedicarmi a quella che io definisco antropologia del religioso.Rientra nella sezione della rivista telematica www.psychomedia.it,sezione /Magia/Sciamani e Guaritori/.Sezione che io dirigo insieme a Stefano Begiora e Luca Caldironi. Posso seguirti se iniziamo a parlare dal testo di Janes/ Il crollo della mente bicamerale/ e dal testo base del Nobel Edelmann/ La materia della mente/, dove formula il darwinismo neurale, gruppi di neuroni sempre piu' specializzati nel creare pensieri elaborati e complessi...Il premio Nobel per la medicina Crick Francis,nel suo libro'La scienza e l'anima-un' ipotesi sulla coscienza',scrive che: '..Gran parte del cervello è emergente, nel senso che non esiste nelle sue parti separate, quali ad esempio i singoli neuroni. Ogni singolo neurone è in reltà ottuso:è solo la contemporanea e intricata interazione di molti di essi che può portare a risultati cosi' meravigliosi..
Il cervello maturo è quindi un prodotto della Natura e della Cultura.'
Certo ,sono cosciente,come sostiene Bion, che la religione è una - vogue- le mode passano ma la religione no.Sempre Bion scrive che la realtà fondamentale è l'infinito,l'ignoto.
Mario Giampà.

martedì 27 ottobre 2009

QUALE FORMA PER L'ANIMA?

Quale forma per l'anima in un mondo che si sottrae alla forma?
che non si colloca se non nel liquido esporsi delle possibilità?
'Il compito oggi assegnato agli esseri umani è uguale a quello che è sempre stato fin dall'inizio dei tempi moderni: l'autocostituzione della vita individuale e la tessitura e preservazione di legami con gli altri individui.'
Qui Bauman affronta il problema della Scuola Critica e lo collega al grave e irrisolto problema del rapporto tra la libertà individuale e l'interesse pubblico, ossia il ricostituirsi di una rete sociale in cui i problemi privati assurgono a questioni pubbliche, per dare forma ad una ricerca di vita in una comune alternativa.
Questo è stato amplificato dalla distanza tra il maschile e il femminile, infatti nonostante l'apparente omologazione le due funzioni sono risultanti di un processo di allontanamento confusivo, a cui danno un abito alcune emergenti patologizzazioni: attacchi di panico,anoressia /bulimia,le depressioni, i disturbi di personalità.
Lo spazio delle identità si restringe in un tempo dilatato al presente, in cui il progetto di se stessi si ignora e determina la difficoltà di pensarsi.

venerdì 2 ottobre 2009

WEI-WU-WEI

L'azione senza azione taoista,in apparenza passiva, è in realtà profondamente conforme alla spontaneità dell'universo.
L.V.Arona

giovedì 24 settembre 2009

IL MITO FAMILIARE

Il mito familiare è il processo di trasmissione-selezione della memoria familiare che secondo Nathalie Zemon-Davis permette di "legare i morti ai vivi di uno stesso gruppo."
Vi si esprime il desiderio di trasmettere ciò che è investito positivamente dagli ascendenti ma anche al contrario di utilizzare tutte le capacità di oblio,di cancellazione, al fine di trasmettere un contenuto piu' adeguato non alla realtà familiare, bensi' al progetto che si desidera trasmettere.
Il mito familiare è l'elemento organizzatore,totem, significante familiare. (Robert Neuburger)